Rumors sui tappi dai blog

 Scritto da Mara e Luca_Interns@LaBrenta

Il comparto dei sistemi di chiusura è quanto mai in fermento e
continua è la ricerca all'interno dei tre segmenti più importanti:
SUGHERO, SINTETICO, A VITE.
Su internet, quasi tutti i blog che parlano di vino hanno
dedicato almeno un articolo che si interroga su quale sia il
tappo migliore. E noi, dopo una giornata passata a navigare da
una pagina all'altra, abbiamo riassunto le opinioni più diffuse.
SUGHERO:
PRO
• legato alla tradizione (da un'indagine emerge sorprendentemente che metà degli italiani sarebbe
disposta a spendere di più per una bottiglia di vino purché sia tappata con sughero)
• conferisce immagine e valore al vino
• romanticismo e ritualità del gesto (quale sarebbe il fascino di una bottiglia tappata con una
ordinaria capsula metallica? Dove andrebbe a a finire il rito della stappatura?)
• protegge le caratteristiche del vino
• i vini che necessitano maturazione/affinamento hanno bisogno del sughero
• prodotto naturale e sostenibile + possibilità di recupero (oggi è destinato alla
produzione di pannelli per l'edilizia)
• adattabilità alle imperfezioni del vetro
CONTRO
• scarsità
• contaminazione fungina (es. TCA,Tricloroanisole)
• prezzi alti
• minor praticità
• necessità di aggiungere maggiore anidride solforosa all'interno della bottiglia
Il classico, la tradizione, per i puristi è insostituibile. Legato più che altro ai produttori e ai mercati europei,
italiano e francese (in particolare questi ultimi sembrano essere intransigenti rispetto alle chiusure sintetiche,
nonostante siano stati proprio loro negli anni '70 a creare i primi prototipi di tappi sintetici).
Alcuni ne declamano il tramonto ma, osservando i dati reperibili sul web, la domanda non sembra affatto
diminuire. In Italia, inoltre, a livello normativo vi è l'obbligo di tappatura con sughero per tutti i vini DOCG e
per parte dei vini DOC.
DICONO DI LUI:
“il tappo di sughero è fottuto, non ha più motivo di
esistere. E anche la balla che sì, vanno bene i tappi
alternativi per i vini giovani, ma per i vini da
invecchiamento… è per l’appunto una balla. Il tappo a vite
è la soluzione migliore, anche e soprattutto per i vini da
invecchiamento. Le trasformazioni che contano sono quelle
anaerobiche, e il tappo a vite ha solo un effetto benefico,
rispetto al sughero: le rallenta, rendendo più longevo e
mantenendo più integro il vino. Full stop.”
“Avrete certamente capito che la struttura cellulare del sughero è
unica e difficilmente inimitabile: grazie ad essa infatti il tappo è
elastico e perfettamente adattabile al collo della bottiglia. Pur
aderendogli bene,consente infatti un minimo passaggio d’aria. Nei
migliori tappi di sughero questo passaggio risulta naturale e prezioso
poiché permette ai vini da invecchiamento di acquisire con
un’ossidazione molto lenta, tutte le loro caratteristiche di complessità.
Piccole quantità di ossigeno fanno evolvere il vino, mentre grandi
quantità lo ossidano.Interessante, no?”
(Citazioni da due blog sul mondo del vino: enoicheillusioni.com e vinbon.it )
La spinta alla ricerca di materiali
alternativi al sughero è venuta
soprattutto dai Paesi nuovi
produttori di vino (Sud America,
Australia, Stati Uniti, Sudafrica) sia
per una questione legata ai costi, sia
per la quantità di tappi e quindi di
materia prima necessaria sia, infine,
per la scarsa diffusione della quercia
da sughero in quelle zone.
SINTETICO:
PRO
• elevata neutralità organolettica
• non cede odori
• efficace barriera all'ossigeno
• tappi adatti a diverse esigenze (beva rapida, vini strutturati, vini da invecchiamento)
• prezzi competitivi
• qualità costante
CONTRO
• soffre dei retaggi del passato
• deve incrementare le prestazioni
Moderni e sicuri, per guadagnare credibilità hanno bisogno di modificare le percezioni dei consumatori e
comunicare in maniera più efficace le prestazioni di questo sistema di chiusura.
A VITE:
PRO
• mantenimento delle caratteristiche organolettiche = garanzia per produttori
e consumatori
• pratico
• costi bassi
• personalizzabile (a livello di colori e tipologie di stampa)
CONTRO
• associato a produzioni di basso profilo
• da migliorare esteticamente
• esige delle bottiglie ad hoc (speciale filettatura)
L'ultima innovazione, tecnicamente sicuri e “stagni”, giovani e personalizzabili. Il futuro?
Diffusi soprattutto nell'area australiana (in Nuova Zelanda il 95% delle bottiglie è tappate con questo tipo di
chiusura) trovano consensi anche in Italia su diversi blog e siti (proposti in particolare per i vini di pronta
beva e per i rosati).
Oltre a questi tre principali segmenti esistono anche altre tipologie di chiusura. Meno conosciuti e poco
utilizzati, stiamo parlando dei tappi a corona, di quelli a strappo e in vetro.
A CORONA:
Il tappo a corona viene utilizzato in certe fasi della lavorazione degli spumanti o, in alcuni casi, come blocco
aggiuntivo del sottostante tappo di sughero, per vini fortemente gassosi.
In alcuni blog (soprattutto in lingua inglese) abbiamo trovato come certi lettori li propongano per l'utilizzo
generale come chiusura delle bottiglie di vino.
PRO
• efficaci e facili da rimuovere (non serve il cavatappi)
• poco costosi e riciclabili
• il tappo può essere coperto da un foglio o da una capsula per mascherare
il suo aspetto
• immagine accattivante per il pubblico giovane
• mantiene inalterato il collo della bottiglia che risulta più elegante rispetto
alla filettatura del tappo a vite
CONTRO
• associati alla birra o altre bevande
• legati ai vini di scarsa qualità o fatti in casa
“Firstly, they are effective and easy to remove. Secondly, they are very inexpensive and recyclable. Thirdly, they look to me much better
than either pathetic, synthetic corks or ugly, clumsy Stelvin or screw-cap closures. Probably the first hurdle for most people would be
the look of a crown cap for a wine bottle, because they are not used to one for wine, and because they associate them primarily with
beer. However, as I had suggested, crown caps can be covered with a “capsule” or foil to hide their appearance until it is time to open
the bottle. Then once opened, the bottle lip looks so much better than those with threads for screw-cap closures. So crown caps offer
the best of all worlds: effectiveness in closure and cost; ease of opening; and better look than screw caps”.
(Crown cap wine bottle closures – a very good way to go. Post su gavinwine.com)
Altre tipologie:
I tappi a strappo sono in genere riservati ai vini molto commerciali. Per rivestire l'interno di questi tappi si
usano spesso capsule di stagnola, alluminio o plastica.
I moderni tappi di vetro sono l'ultima novità sul mercato. Utilizzati in genere per vini particolari spesso non
presentano alcun vantaggio rispetto agli altri, anche perché una quantità di materiale sintetico è comunque
presente. Sono fortemente legati alla moda e contribuiscono a una migliore presentazione estetica del
prodotto.
Trovare un vincitore assoluto è difficile ma possiamo affermare che sughero, sintetico e a vite sono tipologie
di chiusura che possono tranquillamente coesistere, anzi necessitano l’una dell’altra.
Ma qual'è la distribuzione attuale sul mercato del vino delle diverse chiusure?
La percentuale di tappi sintetici, su scala mondiale, si attesta attorno all’ 8 – 9%, su un totale di circa 17
miliardi di bottiglie tappate. Dal 2000 al 2010 l'utilizzo di tappi in sughero ha subito una leggera contrazione
(dal 76 al 69%) anche se questa chiusura classica resta indubbiamente il leader del settore. In leggera
crescita è il tappo tecnico, composto da diverse parti in sughero o da un agglomerato fissato con collanti
poliuretanici speciali. Mentre la quota di tappi sintetici è rimasta sostanzialmente inalterata nei 10 anni
considerati (attorno al 5% del totale), in crescita risulta la tappatura con capsula a vite. Possiamo
immaginare grazie soprattutto al successo che questo sistema ha riscontrato in Nuova Zelanda e Australia.
(Dati: Le bouchage alternatif au liège naturel, Vigne&Vin Publications Internationales, 2004)
 
Ricerca sponsorizzata da Labrenta srl
produttore di tappi e chiusure in sughero, sintetico, corona e speciali per distillati
Breganze, 10-09-2012
 
link
www.labrenta.com
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