I Contenitori

 

 

I contenitori in acciaio inossidabile

I contenitori in acciaio inossidabile, negli ultimi anni, hanno conosciuto una notevole diffusione. Essi sono infatti i più venduti grazie alla loro versatilità, all'ottimo rapporto qualità/prezzo, alla facilità con la quale possono essere puliti, all'estetica(in genere molto curati), alla possibilità di inserirvi tasche refrigeranti e anche grazie alla facilità con cui possono essere spostati nell'ambito della cantina e alla loro inerzia chimica.

Essi sono realizzati in acciaio inox di diverso tipo ed, in enologia, vengono impiegate le seguenti leghe: al cromo-nichel AISI 304 o al cromo-nichel-molibdeno AISI 316. la lega AISI 304 è la più usata, in quanto ha un maggior costo di acquisto e viene usata solo su richiesta del cliente.

La finitura esterna è di colore grigio naturale(detta “2B”) uniforme o fiorettato solo se sulla superficie vengono eseguite delle levigazioni circolari continue, a scopo puramente estetico.

La fiorettatura consente, specialmente per i serbatoi di capacità piccola o media, di celare con facilità eventuali graffi o piccole ammaccature che si possono verificare nel corso degli anni.

 

 

 

 

Gli accessori dei contenitori in acciaio inossidabile

Come i contenitori di vetroresina, i contenitori in acciaio inossidabile sono di forma cilindrica e sono chiamati “serbatoi”; possono essere muniti di un chiusino inferiore e uno superiore, di valvole in acciaio inossidabile e di un assaggiavino(un piccolo rubinetto per eseguire prelievi).

Altri accessori presenti sono la valvola di sfiato posta sul chiusino superiore, il termometro e, nei serbatoi di medie dimensioni, l'appoggiascala, l'indicatore di livello del vino e la “tasca refrigerante” per tenere sotto costante controllo la temperatura di fermentazione e di stoccaggio.

 

 

 

I contenitori di vetroresina

I contenitori di vetroresina sono contenitori costruiti con l'utilizzo di speciali resine alimentari e fibra di vetro. I contenitori di vetroresina sono molto leggeri e si puliscono con facilità, e non solo; essi permettono, infatti, di vedere in trasparenza il livello del vino e si dimostrano veramente adatti per le piccole aziende data la facilità di trasporto e la resistenza ai piccoli furti.

I contenitori di vetroresina si sono diffusi a partire dagli anni 1980, quando la differenza di prezzo rispetto all'acciaio inossidabile era molto considerevole.

 

 

 

 

Le vasche di muratura

Il ricorso alla muratura nella costruzione di contenitori per il vino si è oramai estinto, a causa delle notevoli limitazioni, sopratutto per quanto riguarda la resistenza alla pressione.

La muratura è relativamente facile da realizzare, ma gli spessori richiesti per resistere alla pressione interna devono essere molto elevati. A seconda dei casi si possono ottenere spessori di 13, 25 e 40 cm, senza la disponibilità di misure intermedie.

Per motivi statici non è impossibile realizzare grandi contenitori, a meno che non si inseriscano tiranti interni, realizzabili in acciaio inox. Il tetto delle vasche, ai giorni nostri, è piano e realizzato in cemento armato.

Il contenitore si completa con l'intonaco interno ed esterno con malta cementizia.

L'elevato spessore delle pareti e la limitata conducibilità termica del mattone riducono sensibilmente gli scambi con l'esterno, rendendo molto problematica la fermentazione alcolica negli ambienti caldi, ma favoriscono la fermentazione malolattica nei climi freschi.


 

 

 

Le vasche fisse

Le vasche fisse rappresentano la tipologia di contenitori più economica che li rende ancora attuali, anche se sono limitati a casi molto particolari.

Infatti risultano molto convenienti le vasche costruite come parte integrante di un muro di sostegno, oppure interrate, purchè adeguatamente isolate e drenate per evitare eccessi di umidità, che possono risultare negativi per una buona adesione dei rivestimenti interni.

In passato sono state adottate costruzioni molto particolari come le torri di vinificazione in cemento armato progettate da Sernagiotto che si diffusero in diverse regioni italiane e all'estero. Vasche fisse in cemento di altra fattura sono quelle costruite in Portogallo ed in Spagna.


 

Le vasche mobili monoblocco

Lo svantaggio dell'immobilità di contenitori fissi ha suggerito la costruzione di vasche prefabbricate trasportabili.

Le aziende produttrici di vasche di cemento hanno raggiunto la loro massima espansione negli anni 1950-1980, ossia nel momento in cui i serbatoi monoblocco erano la soluzione più innovativa e funzionale in cantina. Questa specializzazione ha consentito la produzione di manufatti resistenti e pratici che sono stati esportati in gran numero all'estero(soprattutto in Francia).


 

Le dimensioni delle vasche

Lo spessore del pavimento varia da 10 a 15 cm, mentre le pareti sono più larghe alla base(8-12 cm) e più sottili in alto(6-9 cm) dove è minore la spinta idrostatica.

Il pavimento deve presentare una pendenza del 2% verso la portella, mentre per il tetto serve una pendenza opposta per assicurare l'altezza maggiore in corrispondenza del boccaporto, al fine di evitare sacche d'aria molto dannose per la conservazione del vino.

Le migliori condizioni per una corretta colmatura vengono assicurate dalla presenza del duomo o camino, con un volume pari ad almeno lo 0,07% rispetto al contenuto.

 

 

 

 

 

 


 

Informazioni su tappi e chiusure:

Fare il vino è un lavoro di passione e farlo bene assorbe molto tempo. La fase del confezionamento è sicuramente la più importante di tutte e, nella maggioranza dei casi, non le si dà il giusto peso. Difatti è soltanto la buona conservazione che Vi permette di gustare il frutto del vostro lavoro.

Labrenta srl è un’azienda di Breganze (Vicenza), leader nella produzione di chiusure per la conservazione ottimale del vino. Questa azienda è specializzata nella produzione di tappi in sughero (tappi in sughero naturale monopezzo e tappi tecnologici micro agglomerati) , tutti testati con il sistema check cork 5 per contrastare spiacevoli problematiche legate all’odore da tappo (conosciuto come TCA). Il sughero utilizzato proviene perlopiù dal Portogallo e dalla Sardegna. Labrenta srl è specializzata nella produzione dei seguenti tipi di tappi:

  • tappi in plastica adatti a tutte le bottiglie in vetro per vino;

  • tappi a corona di ultima generazione adatti a conservare ottimamente tutti i tipi di vini fermi, vini frizzanti o vini spumante;

  • tappo a corona con guarnizione separabile in plastica, che si può tranquillamente smaltire anche nella raccolta differenziata;

  • tappi sintetici (chiamati anche tappi in silicone) di ultima generazione, utilizzati per tappare vini fermi, vini frizzanti e vini spumanti.

In commercio si possono reperire tutte queste tipologie di tappi nelle più svariate dimensioni, colori e mescole.

Tutti gli articoli prodotti vengono sottoposti a severi test di qualità per verificare la loro efficacia di chiusura immediata e, naturalmente, la loro capacità di conservare a lungo il vino.

Visita per maggiori informazioni i seguenti link:

  • tappi speciali e di design per liquori, distillati olio e aceto: www.dysty.com;

Contattateci per conoscere il rivenditore oppure il distributore più vicino alla vostra città scrivendo a info@labrenta.com.


 


 


 

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