L'etichetta

 Breganzino

Cos'è un'etichetta

L'etichetta viene considerata come la carta d'identità di un vino, in quanto consente di identificare con estrema precisione il prodotto a cui si riferisce.

La legge impone alle case produttrici di riportare informazioni supplementari che riguardano la data della vendemmia, la quantità e la gradazione del vino, la denominazione del produttore ed il luogo di origine.


 

Le caratteristiche essenziali della carta per etichette

Le caratteristiche essenziali della carta per etichette sono:

  • peso della carta tra 70 90 g/m;

  • umidità della carta tra 6-7%;

  • dimensione e forma dell'etichetta in funzione della bottiglia;

  • umidità dell'ambiente tra il 60-70%;

  • superficie a vista compatta in modo tale da evitare di vedere la colla in trasparenza

  • retro poroso in modo tale da assorbire la colla;

  • rifinitura perfetta dei bordi;

  • resistenza alla macerazione nei bagni caldi delle lavabottiglie, in maniera tale da evitare lo spappolamento e la disgregazione della cellulosa.


 

I tipi di carta per etichette

I tipi di carta usate per fabbricare le etichette sono:

  • lucida;

  • opaca;

  • vergata;

  • metallica accoppiata;

  • metallizzata;

  • antispappolo;

  • film plastico trasparente.


 

La produzione delle etichette

La carta usata per fabbricare le etichette si ottiene sminuzzando le fibre di legno in chips e scaglie (3-4 cm di larghezza e lunghezza e 3-6 mm di spessore) dalle quali si ricavano le paste di legno.

Mediante la spappolatura si ottiene una sospensione di fibre in acqua dalla quale è possibile asportare le sostanze estranee.

Le fibre sono tubicini dotati di sfilacciamenti che ne facilitano il legame.

In questa sede vengono eseguite le aggiunte necessarie al tipo di carta che si vuole ottenere.

Il foglio assume la tipica conformazione in seguito al passaggio ripetuto dell'impasto entro cilindri che accelerano la perdita d'acqua.

Con il passaggio successivo in essiccatoi si arriva al peso secco di appena il 5% di quello iniziale. I fogli vengono rigettati, pesati e sbiancati con l'utilizzo di cloro attivo.

La carta più usata è del tipo kote, che si caratterizza per una superficie molto lucida sulla quale vengono impresse le scritte e da un retro ruvido tale da consentire l'assorbimento della colla.

La grammatura più adatta varia da 80 a 90 grammi.

Per le etichette autoadesive si utilizza una colla molto speciale, ottenuta accollando la colla normale con prodotti a base acrilica.

Le etichette vengono poi tagliate usando una comunissima taglierina per le forme rettangolari o quadrate, mentre le altre forme vengono separate con la fustellatura.


 

La struttura tecnologica

Le etichette sono composte da tre componenti principali: supporto, patina e trattamento del retro:

  • il supporto rappresenta lo strato intermedio dell'etichetta e le conferisce consistenza e struttura. Deve possedere un'alta resistenza meccanica in maniera tale da sopportare le sollecitazioni durante le fasi di etichettatura. La buona colatura dello stesso è fondamentale in quanto deve impedire la penetrazione della colla. Nella maggioranza dei casi l'aggiunta di ulteriori sostanze serve a regolare l'umidità e l'opacità della struttura;

  • la patina consiste soprattutto in pigmenti e sostanze leganti che sono molto utili per ottenere una buona stampabilità. Ulteriori aggiunte servono più che altro per regolare il grado di bianco, la resistenza all'umidità, ad abrasioni e ai lavaggi effettuati con la soda.


 

Etichette autoadesive

Nella maggioranza dei casi le etichettatrici a colla aumentano in funzionalità in proporzione all'aumento della capacità lavorativa: piccoli impianti per limitare le produzioni, infatti, possono presentare alcune anomalie di funzionamento.

Il sistema autoadesivo si dimostra veramente molto funzionale per le piccole e medie produzioni, anche se il costo dell'etichetta può risultare lievemente superiore.

A livello di piccole e medie aziende sono molto diffusi i cambi di formato e dicitura, per cui le interruzioni che si possono verificare durante il lavoro diventano possibili vista la manutenzione nulla richiesta dalla macchina per autoadesive, contrariamente al sistema a colla.

Gli adesivi che vengono impiegati sono a base acrilica, ma la formulazione varia per potersi adattare alle condizioni di conservazione della bottiglia confezionata.

Il sistema autoadesivo è ritenuto integrativo e non sostituisce in nessun modo il sistema a colla in quanto i costi leggermente inferiori, le notevoli capacità lavorative e la possibilità di sfruttare meccanismi piuttosto avanzati, efficienti e funzionali rendono molto interessante il cosiddetto vecchio metodo.


 

I sistemi anti-contraffazione

Una recente statistica eseguita dal POAS ha evidenziato un notevole aumento della produzione di prodotti contraffatti.

Solo nella CE dal 2007 al 2008 il sequestro di imitazioni false è aumentato di circa del 125% e, quindi, il vino non è assolutamente indenne di fronte a questo dannoso fenomeno.

Per questo motivo sono stati realizzati diversi sistemi anti contraffazione che hanno come obiettivo principale la difesa dell'originalità del marchio.

Questi sistemi anti contraffazione sono:

  • Stenocode, ossia codici disegnati come tessere di un mosaico digitale, che sono in grado di poter essere decifrati dalla fotocamera di uno smartphone, evidenziando così l'affidabilità del marchio e la tracciabilità del prodotto;

  • WinLogiC, il quale rappresenta un'interfaccia tra i database aziendali e l'etichettatrice sulla linea. Ad ogni bottiglia viene attribuito un codice univoco che viene stampato sull'etichetta, il quale fornisce le informazioni che si riferiscono al prodotto assicurandone la provenienza e l'originalità;

  • Ologrammi, che non sono altro che immagini che variano a seconda dell'angolazione dalla quale vengono osservate, offrendo un'impressione tridimensionale che è difficilissimo da contraffare. Gli ologrammi vengono applicati sull'etichetta tramite la stampa a caldo.


 

Le principali indicazioni che devono essere riportate nell'etichetta per vini DOC e DOCG

Le principali indicazioni che devono essere riportate nell'etichetta per vini DOC e DOCG sono:

  • sigillo di Stato;

  • marchio aziendale;

  • annata;

  • denominazione di vendita;

  • nome e sede dell'imbottigliatore;

  • volume nominale;

  • titolo alcolometrico volumico effettivo (TAVE);

  • lotto di produzione;

  • codice a barre;

  • contiene solfiti.


 

I vantaggi e gli svantaggi delle etichette a colla

L'uso di etichette a colla porta ai seguenti vantaggi:

  • costo leggermente inferiore;

  • notevoli capacità lavorative;

  • ottenimento delle etichette in tempi piuttosto brevi;

  • numerose tipografie in grado di creare questo tipo di etichette.


 

L'uso di etichette a colla può portare altresì a molti svantaggi come:

  • impianti complessi che richiedono una specifica messa a punto per ogni formato;

  • spreco di etichette in fase di messa in funzione e cambio formato;

  • problema di scelta delle colle in virtù di numerose variabili;

  • necessità di tempi di preparazione e pulizia a fine lavoro che incidono molto se la produzione è discontinua;

  • le etichette appena incollate possono spostarsi durante l'inscatolamento, causando un peggioramento dell'estetica.


 

I vantaggi e gli svantaggi delle etichette autoadesive

L'uso di etichette autoadesive porta ai seguenti vantaggi:

  • semplicità costruttiva delle macchine e quindi minori costi d'impianti;

  • rapidità nel cambio formato;

  • possibilità di interrompere il lavoro in ogni momento;

  • assenza di sprechi;

  • assenza di problemi legati alle colle;

  • minima manutenzione e pulizia delle macchine;

  • centratura delle etichette;

  • assenza di sbavatura di colla;

  • facilità nello stampare scritture aggiuntive con l'utilizzo delle stampanti in linea.


 

L'uso di etichette autoadesive può portare altresì a molti svantaggi come:

  • costo leggermente superiore;

  • tempi di produzione più lunghi, in particolar modo nei momenti di maggiore richiesta;

  • eventuali difficoltà di applicazione su bottiglie con superfici siliconate.


 

La stampa delle etichette

Le moderne macchine da stampa sono di tipo modulare e possono usare, per la stessa etichetta e su un'unica linea, diverse tipologie di stampa.

In tal modo si possono usare elementi a stampa tipografica e/o flesso grafica per lo sfondo, la offset per gli oggetti dai colori molto sfumati, la serigrafica per un marchio, una fascia in evidenza, ecc e la stampa in oro per i bordini, le scritte, gli stemmi.

Il tutto,alla fine, va rifinito con un'adatta verniciatura superficiale.


 

La sovrastampa in linea

Nel settore enologico, come in quello alimentare, è molto diffusa l'apposizione di date.

Le date devono essere aggiunte solamente al momento dell'etichettatura o del confezionamento se si parla di contenitori come il blag in box, poliaccoppiato, ecc.

La numerazione dei contenitori è anch'essa molto frequente, oltre che all'apposizione di sigle di riconoscimento e all'inserimento di codici a barre.

Queste operazioni si ottengono con facilità anche con l'utilizzo di stampanti in linea programmabili.

La stampa può essere eseguita su etichette, cartoni o nastri di chiusura.

La scelta è fondamentale e va fatta in virtù della natura e del carattere della superficie da stampare, della velocità della linea e dell'estetica che si vuole cercare.

Le tipologie di stampanti per la sovrastampa in linea sono:

  • termiche, abbastanza semplici, esigono superfici di stampa termosensibili. È disponibile un solo colore;

  • ad aghi, che operano su ogni superficie piana sufficientemente rigida. Offrono un risultato estetico molto modesto, ma si può stampare a più colori;

  • a getto d'inchiostro, che operano su ogni superficie anche non perfettamente piana o poco rigida. Il risultato estetico che si ottiene è discreto, ma si può stampare a più colori;

  • laser, con le quali si possono raggiungere risultati estetici veramente eccellenti. La stampa, tuttavia, è ad un colore.


 

Le nuove tipologie di etichette

  • Etichetta multi pagina, ossia una semplice etichetta pieghevole che, al suo interno, contiene moltissime informazioni rispetto alla normale contro etichetta. Questo tipo di etichetta è applicabile a quasi tutti i tipi di bottiglie con qualsiasi tipo di etichettatrice;

  • Etichetta con biglietto da visita, ossia una retro etichetta formata da due parti: una più grande che rimane attaccata alla bottiglia e un'altra, più piccola, che si può asportare, la quale funziona come un vero e proprio biglietto da visita che contiene le informazioni necessarie sull'azienda ed il tipo di vino;

  • Etichette con tag, munite di speciali dispositivi che contengono le informazioni che si riferiscono al vino. Per accedere al contenuto sono necessari appositi dispositivi.

  • Etichette in braille, ossia etichette dove vengono riportate le informazioni principali in carattere braille in modo tale da permettere ai non vedenti di informarsi su ciò che stanno degustando.


 

L'etichetta dei Vini da tavola


 

Le indicazioni obbligatorie

Le indicazioni obbligatorie che devono essere indicate nell'etichetta di un vino da tavola sono le seguenti:

  • menzione vino da tavola;

  • volume del contenuto (in hl, l, cl, ml);

  • lettera e relativa all'imballaggio;

  • dati dell'imbottigliatore;

  • vinificazione: se ha luogo in uno stato diverso da quello di produzione delle uve, la dicitura vino ottenuto in... da uve raccolte in... deve indicare i due stati;

  • titolo alcolometrico volumico effettivo espresso in percentuale di alcol svolto (gradi e mezzi gradi, con tolleranza di mezza unità in più od in meno);

  • lotto di confezionamento;

  • eventuale gassificazione.


 

Le indicazioni facoltative

Le indicazioni facoltative che devono essere indicate nell'etichetta di un vino da tavola sono le seguenti:

  • colore: bianco, rosso, rosato;

  • dati di chi ha partecipato al circuito commerciale, con le relative indicazioni della sede principale (stato, comune o frazione);

  • altri dati dell'imbottigliatore: l'attività professionale può essere qualificata con raccolto da..., distribuito da..., importatore, importato da..., negoziante di vini;

  • i termini viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina, masseria, azienda agricola, azienda viticola, produttore viticolo, contadino se il prodotto è ottenuto con uve raccolte nell'azienda così designata;

  • distinzione attribuita da un organismo ufficiale, ai soggetti di cui sopra, il cui scopo è quello di rafforzare il prestigio del vino;

  • indicazione della/e aziende in cui è stato prodotto il vino;

  • dati relativi al residuo zuccherino;

  • indicazioni relative alla temperatura di servizio, abbinamenti ecc,

  • precisazioni comunitarie che si riferiscono al tipo di prodotto, come vino novello, vino fiore, vino giovane, vino vivace anche se le leggi italiane hanno vietato l'uso dell'espressione vino giovane.


 

L'etichetta dei Vini ad Indicazione Geografica Tipico


 

Le indicazioni obbligatorie

Le indicazioni obbligatorie che devono essere indicate nell'etichetta di un vino ad Indicazione Geografica Tipica sono:

  • quelle previste per il vino da tavola;

  • la menzione Vino ad Indicazione Geografica Tipica, che può essere sostituita da Vino tipico, Vin de pays, cui si aggiunge il nome della IGT con eventuale sottozona.


 

Le indicazioni facoltative

Le indicazioni facoltative che devono essere indicate nell'etichetta di un vino ad Indicazione Geografica Tipica sono le seguenti:

  • quelle previste per il vino da tavola;

  • il nome del/i vitigni;

  • annata di raccolta;

  • precisazione che contiene il tipo di prodotto oppure il metodo di elaborazione del vino, il cui uso sia consentito dia disciplinari (vino santo, vino passito, lacryma Christi, lacrima, rossissimo, kretzer, passaggio in barrique ecc);

  • un colore particolare fra quelli riconosciuti, purché sia previsto dalla legge (bianco, paglierino, ambrato, platino, verdolino, dorato, giallo, rosa, chiaretto, granato, cerasuolo, rubino);

  • menzioni tradizionali, purché siano previste dalla legge come ambra, brunello, falerno, gutturnio, buttafuoco, classico, fine, lacrima, morellino, recioto, rebola, riserva, chiaretto, stravecchio, passito, torcolato, vergine, vendemmia tardiva, verdolino, governo all'uso toscano ecc;

  • menzione vino novello, se consentita dalla legge, con l'obbligo di indicare anche l'annata di produzione delle uve;

  • menzioni indicanti l'imbottigliamento, nell'azienda di raccolta delle uve, o da parte di un'associazione di aziende viticole, o da parte di un'impresa collegata ai produttori delle uve (imbottigliato all'origine, imbottigliato dal viticoltore, imbottigliato all'origine dalla cantina sociale..., imbottigliato all'origine da produttori riuniti..., imbottigliato all'origine dall'associazione di produttori...);

  • nome dell'azienda viticola o dell'associazione di aziende viticole in cui il vino è stato prodotto;

  • informazioni relative alla storia del vino o dell'imbottigliatore;

  • menzioni Landwein, Vin de pays, Vino tipico;

  • riconoscimento ottenuto in seguito al superamento di un concorso ufficiale.


 

L'etichetta dei Vini di Qualità Prodotti in Regione determinate


 

Le indicazioni obbligatorie

Le indicazioni obbligatorie che devono essere indicate nell'etichetta di un vino di Qualità Prodotto in Regioni Determinate sono le seguenti:

  • quelle previste per i vini IGT;

  • una delle menzioni VQPRD, DOC, DOCG, VLQPRD, VSQPRD, VFQPRD, con il nome della regione determinata da cui proviene il vino;

  • annata di raccolta per i vini DOCG.


 

Le indicazioni facoltative

Le indicazioni facoltative che devono essere indicate nell'etichetta di un vino di Qualità Prodotto in Regioni Determinate sono le seguenti:

  • tutte quelle previste per i vini IGT;

  • menzioni tradizionali complementari disciplinate, come riserva, riserva speciale, classico, superiore, recioto, amarone, vergine, scelto, vino nobile, sangue di giuda;

  • la menzione classico con il relativo nome geografico;

  • il nome della macrozona, ovvero della zona più ampia ove si trova la regione determinata, che può essere usato in associazione al nome della zona; attualmente sono consentiti solamente Alto Adige e Sardegna;

  • numero di controllo di qualità attribuito da un organismo ufficiale;

  • numero del recipiente;

  • precisazioni che si riferiscono al modo di elaborazione (passito, vendemmia tardiva...), tipo di prodotto (vino novello, vino santo...), un colore particolare del vino (quelli sopra elencati);

  • indicazione del luogo di imbottigliamento: imbottigliato nella zona di produzione oppure imbottigliato in... seguito dal nome della regione determinata.

 

 

 

Informazioni su tappi e chiusure:

Fare il vino è un lavoro di passione e farlo bene assorbe molto tempo. La fase del confezionamento è sicuramente la più importante di tutte e, nella maggioranza dei casi, non le si dà il giusto peso. Difatti è soltanto la buona conservazione che Vi permette di gustare il frutto del vostro lavoro.

Labrenta srl è un’azienda di Breganze (Vicenza), leader nella produzione di chiusure per la conservazione ottimale del vino. Questa azienda è specializzata nella produzione di tappi in sughero (tappi in sughero naturale monopezzo e tappi tecnologici micro agglomerati) , tutti testati con il sistema check cork 5 per contrastare spiacevoli problematiche legate all’odore da tappo (conosciuto come TCA). Il sughero utilizzato proviene perlopiù dal Portogallo e dalla Sardegna. Labrenta srl è specializzata nella produzione dei seguenti tipi di tappi:

  • tappi in plastica adatti a tutte le bottiglie in vetro per vino;

  • tappi a corona di ultima generazione adatti a conservare ottimamente tutti i tipi di vini fermi, vini frizzanti o vini spumante;

  • tappo a corona con guarnizione separabile in plastica, che si può tranquillamente smaltire anche nella raccolta differenziata;

  • tappi sintetici (chiamati anche tappi in silicone) di ultima generazione, utilizzati per tappare vini fermi, vini frizzanti e vini spumanti.

In commercio si possono reperire tutte queste tipologie di tappi nelle più svariate dimensioni, colori e mescole.

Tutti gli articoli prodotti vengono sottoposti a severi test di qualità per verificare la loro efficacia di chiusura immediata e, naturalmente, la loro capacità di conservare a lungo il vino.

Visita per maggiori informazioni i seguenti link:

  • tappi speciali e di design per liquori, distillati olio e aceto: www.dysty.com;

Contattateci per conoscere il rivenditore oppure il distributore più vicino alla vostra città scrivendo a info@labrenta.com.


 


 


 


 

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