I contenitori in vetro

 

Le statistiche

Secondo la European Container Glass Federation, l'UE detiene il primato nella produzione di contenitori di vetro (21 milioni di tonnellate ogni anno), impiegando nel settore 40000 persone attraverso 140 aziende addette al settore della produzione di contenitori per bottiglie. Il vetro è un materiale totalmente ecologico in quanto è possibile riciclarlo più volte, ma è anche un materiale molto sicuro dal punto di vista igienico e affidabile sotto il punto di vista tecnico. Il settore del vetro cavo trova applicazione nella fabbricazione degli imballaggi di vetro ma anche negli imballaggi per uso farmaceutico e/o cosmetico, oltre che per uso domestico. Il vetro cavo è un materiale che necessita di impianti all'avanguardia per la trasformazione della materia fusa, passati da una gestione manuale a semiautomatica e automatica, che richiedono forme di industrializzazione consolidate, come quella del nostro Paese.


 

Il riciclo del vetro per uso alimentare

Il vetro viene considerato un materiale a basso impatto ambientale in quanto può essere riciclato sia come contenitore riutilizzabile più volte sia come materiale da rifondere. Il vetro raccolto nelle apposite campane ritorna nelle vetrerie e può essere rifuso senza degrado qualitativo; ciò permette un notevole risparmio non solo in termini di smaltimento, ma anche in materie prime e consumo energetico. Va sottolineato il fatto che dal vetro, come da materiale riciclato, si possa ottenere solo vetro di colore verde o ambra, con piccole, ma insignificanti, correzioni della composizione.


 

La produzione delle bottiglie

La produzione di una bottiglia di vetro è un processo molto complesso che ai giorni nostri, grazie alle moderne tecnologie, è completamente automatizzato e computerizzato; tale processo deve rispettare le esigenze delle linee di imbottigliamento,a livello di uniformità, resistenza e precisione.

Le richieste della clientela vertono verso contenitori sicuri punto di vista tecnico, accattivanti nella linea e perlopiù a basso costo. La produzione di un contenitore in vetro avviene principalmente in più fasi: miscelazione e fusione, fusione delle materie prime, raffreddamento, formatura, trattamento a “caldo”, ricottura, trattamenti superficiali a “freddo”,controllo dei contenitori, confezionamento e stoccaggio.


 

L'approvvigionamento delle materie prime

Le materie prime che giungono in stabilimento, già ridotte in frammenti, sono stoccate separatamente in silos, dai quali vengono man mano prelevate quando necessarie.

I minerali utilizzati nella produzione del vetro sono: sabbia, fondenti, stabilizzanti, affinanti, coloranti e opacizzanti. Oltre ai suddetti elementi, nella produzione della bottiglia, si aggiunge il cosiddetto “rottame”(il vetro riciclato) in parti variabili da 80% fino al 100%, in funzione delle impurità contenute nella materia rifusa. Esso viene stoccato in frammenti grandi circa 50 mm per evitare che durante la fusione catturi la soda, attenuandone così l'effetto fondente.


 

La miscelazione e la fusione

Il passo successivo prevede il trasferimento della miscela nei dispositivi per la presa; i diversi costituenti sono quindi omogeneizzati e avviati al forno di fusione.


 

La fusione delle materie prime

Il forno di fusione più comune è del tipo a “bacino”, con l'uscita del vetro fuso da un'estremità, tramite un sistema di prelievo a sifone che consente di agire al centro della massa. La temperatura interna aumenta progressivamente fino a raggiungere il massimo(1500°) verso i ¾ della lunghezza dove la massa è completamente fusa.

Procedendo verso l'uscita continua l'affinamento con l'espulsione della co2 sviluppatasi dalla fusione dei carbonati ed il deposito sul fondo delle impurezze non fusibili. Dalla vasca di lavorazione si dipartono i canali che portano alle macchine di formatura.

Il vetro viene estratto dal forno ad una temperatura di 1300° e portato alle macchine di lavorazione tramite canali di refrattario con funzione di omogeneizzare la temperatura dalla quale dipende la viscosità del vetro. Tale relazione è governata da una legge di tipo esponenziale: a piccole variazioni di temperatura corrispondono grandi variazioni dello spessore del vetro lavorato.


 

La formatura

Gli stampi hanno come principale scopo quello di raffreddare e dar forma all'oggetto. Un contenitore è formato da due stampi: l'abbozzatore ed il finitore. La ghisa, decine di anni fa, era l'unico materiale usato nella produzione di stampi e ancora oggi rimane il materiale più usato per il basso costo e l'elevata conducibilità termica. Le attuali macchine per il vetro cavo , in base alle modalità di creazione dell'abbozzo, si dividono in: macchine a soffio e per pressatura

la formazione dell'abbozzo viene in genere ottenuta in un primo stampo, l'abbozzatore, dal quale l'abbozzo viene trasferito al secondo stampo finitore dove avviene la soffiatura finale. Lo stampo funziona anche da scambiatore di calore che passa dal vetro all'aria di raffreddamento. Lo smaltimento del calore degli stampi in vetreria avviene per convenzione forzata mediante aria ventilata: raffreddamento continuo della superficie esterna, discontinuo di quella interna o accoppiamento dei due metodi.


 

Il trattamento “a caldo”

Il cosiddetto trattamento a caldo consiste nello spruzzare il contenitore con una soluzione di tetracloruro di titanio; i sali così depositati pirolizzano a 500° e fissano sulla superficie del vetro una sottile pellicola di ossido di metallo che serve ad ancorare il successivo trattamento a freddo che avviene dopo il ciclo di ricottura. L'acido cloridico che si è formato viene così aspirato e allontanato dall'impianto.


 

La ricottura

La ricottura consiste nel passaggio dei contenitori in un tunnel nel quale vengono riscaldati a 550° e successivamente raffreddati molto lentamente per rimuovere le tensioni causate da una velocità di raffreddamento non uniforme nelle fasi precedenti.


 

I trattamenti superficiali “a freddo”

All'uscita del forno di ricottura le bottiglie vengono trattate con materiali diversi che riducono la formazione di microfratture conseguenti agli impatti che avvengono sia lungo le linee di imbottigliamento che durante il trasporto. Il suddetto trattamento riduce sensibilmente i danni da sfregamento durante i trasporti.

La buona riuscita del trattamento viene garantita dal mantenimento di temperature adeguate, comprese tra 66 e 177°.


 

Il controllo dei contenitori

Il controllo dei contenitori avviene tramite macchine optoelettroniche che permettono controlli dimensionali ed il rilevamento della presenza di eventuali imperfezioni presenti sulla superficie della bottiglia.

Oltre a tutti questi controlli vengono effettuate periodiche verifiche a campione effettuate in laboratorio, specie per certificare il rispetto dei parametri di legge o varie tolleranze.


 

Il confezionamento e stoccaggio

Le bottiglie scelte vengono convogliate al pallettizatore dove si procede alla disposizione sui pallets ed all'avvolgimento con film plastico. I pallets vengono quindi stoccati in magazzini chiusi o anche all'aperto.


 

Il trasporto

Durante il trasporto vi è un'alta probabilità che le bottiglie subiscano una riduzione della resistenza media del 30-40%; per ovviare a questo inconveniente la soluzione ottimale consiste nel posizionare le bottiglie non aderenti su interfalde sagomate, o frapporre opportuni distanziatori.

 

 


 

 

Le varie forme delle bottiglie

Nel tempo, a livello nazionale ed internazionale, si sono diffuse sempre di più alcune forme classiche di bottiglie. Talvolta le bottiglie esprimono un messaggio oppure indicano una zona oppure una regione delimitata (ad es. Albeisa), altre volte caratterizzano un tipo di vino come il fiasco per il Chianti, il collo ad oliva per il Marsala. In casi speciali è lo stesso produttore che richiede una bottiglia personalizzata nella forma, o con marchi specifici incisi o in rilievo sul vetro.

 

 

Il peso delle bottiglie

Il peso delle bottiglie varia entro ambiti notevoli in quanto è legato alle dimensioni ed agli impieghi. Ai giorni nostri vi è l'abitudine di produrre, per i vini comuni, bottiglie leggere ma, allo stesso tempo, resistenti; il peso medio di una bottiglia da 750 cl per vini tranquilli varia da 500 a 650 gr, mentre quelle per vini frizzanti e spumanti varia da 600 a 900 gr.

Per i cosiddetti vini di alta gamma vengono prodotte bottiglie pesanti e scure. Infine bisogna ricordare che il peso della bottiglia è uno dei fattori che condizionano i costi di trasporto ed i costi di smaltimento.


 

La capacità

Il vino in bottiglia è a tutti gli effetti un prodotto preconfezionato e, quindi, deve seguire le numerose disposizioni fatte dalla legge.

Le disposizioni di legge relative alle quantità nominali dei prodotti preconfezionati fanno riferimento al Decreto Legislativo n°12 del 25 gennaio 2010; tale decreto introduce la deregolamentazione delle quantità nominali degli imballaggi, consentendo la libera circolazione di prodotti preconfezionati in qualsiasi quantità nominale. È logico che l'utilizzatore deve preoccuparsi di seguire attentamente le norme di riempimento, adattando la riempitrice al recipiente.


 

Il colore del vetro

Il vetro può essere incolore(bianco, mezzo bianco) o colorato con tonalità giallo ambrate o verdi con diverse intensità.

Le bottiglie da birra sono color ambra e così quelle da vini rossi. Il colore verde viene usato per ogni tipo di vino, mentre il bianco è meno usato, salvo che per i vini rosati e bianchi.

Il colore della bottiglia influenza in maniera importante la conservazione del vino. Infatti è ben noto come l'esposizione delle bottiglie a fonti luminose possa provocare, in alcuni casi, alterazioni chimiche e organolettiche al vino che può acquisire sgradevoli sentori definiti “gusto di luce” e subire inoltre spiacevoli variazioni cromatiche. I vari tipi di vetro presentano particolari in virtù di spessore e colorazione: il vetro bianco lascia filtrare quasi tutta la luce, quello verde forma una barriera ai raggi pericolosi, quello ambra fornisce una buona resistenza, ma ostacola il controllo visivo del contenuto. Per disporre un'efficace resistenza ai raggi UV sono state studiate delle composizioni che offrono una buona protezione ma che, allo stesso tempo, consentono di giudicare visivamente il contenuto della bottiglia(es. Vetri UVAG oppure vetri ad Alta Protezione, Antyco, ecc).


 

 

Le tipologie di contenitori in vetro

I contenitori in vetro più conosciuti e diffusi a livello nazionale ed internazionale sono, naturalmente, le damigiane ed i fiaschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni su tappi e chiusure:

Fare il vino è un lavoro di passione e farlo bene assorbe molto tempo. La fase del confezionamento è sicuramente la più importante di tutte e, nella maggioranza dei casi, non le si dà il giusto peso. Difatti è soltanto la buona conservazione che Vi permette di gustare il frutto del vostro lavoro.

Labrenta srl è un’azienda di Breganze (Vicenza), leader nella produzione di chiusure per la conservazione ottimale del vino. Questa azienda è specializzata nella produzione di tappi in sughero (tappi in sughero naturale monopezzo e tappi tecnologici micro agglomerati) , tutti testati con il sistema check cork 5 per contrastare spiacevoli problematiche legate all’odore da tappo (conosciuto come TCA). Il sughero utilizzato proviene perlopiù dal Portogallo e dalla Sardegna. Labrenta srl è specializzata nella produzione dei seguenti tipi di tappi:

  • tappi in plastica adatti a tutte le bottiglie in vetro per vino;

  • tappi a corona di ultima generazione adatti a conservare ottimamente tutti i tipi di vini fermi, vini frizzanti o vini spumante;

  • tappo a corona con guarnizione separabile in plastica, che si può tranquillamente smaltire anche nella raccolta differenziata;

  • tappi sintetici (chiamati anche tappi in silicone) di ultima generazione, utilizzati per tappare vini fermi, vini frizzanti e vini spumanti.

In commercio si possono reperire tutte queste tipologie di tappi nelle più svariate dimensioni, colori e mescole.

Tutti gli articoli prodotti vengono sottoposti a severi test di qualità per verificare la loro efficacia di chiusura immediata e, naturalmente, la loro capacità di conservare a lungo il vino.

Visita per maggiori informazioni i seguenti link:

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